| |
poesia |
| Cara Domenico |
| Fisica di sensi |
| 2005 |
| 28 |
| 160 |
Come in un ideale autoritratto composto di tessere, ciascuna per suo conto autonoma e indipendente eppure legata al tutto della struttura complessiva da un'intima necesità e coerenza, che il gioco delle prospettiche iridescenze e focalizzazioni finisce per esaltare, così l'autore compone l'immagine di sé nella propria opera, attraverso ogni suo "detto" ed arguzia, che reclama con forza cellulare il proprio diritto a condensare e significare l'insieme. |
| |
poesia |
| Cara Domenico |
| I flautini dell'occhio |
| 2002 |
| 20 |
| 244 |
Alle infinite occasioni di esperienza e di theatrum dell'occhio, Domenico Cara dedica questa serie di riflessioni, davvero inesauribile. E' accompagnato nella ricognizione da eminenti figure della letteratura: da Shakespeare a Gide, da Kafka a Joyce, da Canetti a Cioran, da Bataille a Nabokov, Virginia Woolf, Freud, Pound, Joseph Beuys, e altri. |
|