| |
arte |
| Cara Domenico |
| Storia di linee |
| 1995 |
| 15 |
| 86 |
Antonio Furlan è il custode di tutti i luoghi deserti segnati dalle impellenti geometrie a cui fanno parte il ritmo definitivo, lo spazio di attraversamento, l'occupazione visuale del generale e calmo orizzonte dell'opera: modelli d'invenzione, necessità elementari di azione rispetto alla linea, dis/sezione di evento, proporzione controllata indispensabile e altro. |
| |
arte |
| Cara Domenico |
| La lettera forata. Esperienza e opera di Marisa Pezzoli |
| 1998 |
| 15 |
| 110 |
All'alfabeto l'artista ha affiancato il numero, senza alterazioni mimetiche ma in ogni parte del corpo ingenuo e consanguineo, quasi come un progetto di forza e di lotta, per convincersi su quello che ha inventato, sullo schema della lettera, e per convincere noi che le possibilità dell’arte sono infinite. |
| |
arte |
| Cara Domenico |
| Antonio Furlan: la geometria come sogno e come storia |
| 1990 |
| 25 |
| 100 |
La superficie è per l'opera di Antonio Furlan il campo dell'istanza e della libertà su cui l'intelligenza dell'artista agisce, con i suoi occhi di sparviero, gli equilibri della ricerca, la coerenza ottica con cui legge la stessa prospettiva del mondo e intanto il suo soddisfacimento. |
| |
poesia |
| Giardini Vincenzo |
| Tre brilli arzilli coccodrilli |
| 1998 |
| 15 |
| 60 |
Nella toponomastica dei giochi di lingua, e degli scherzi vivaci e divertenti, Vincenzo Giardini incontra figure naturali che in coro accettano di partecipare alla serie di consonanze e vocalizzi fiabeschi, che egli propone in queste festose pagine di sottili, esemplari, rarefatte e magnifiche filastrocche. |
|